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Punto di partenza per una visita a Nove può essere la Piazza dedicata allo scultore novese Giuseppe De Fabris, ricca di elementi in ceramiche che impreziosiscono l'arredo urbano e rendono testimonianza alla caratteristica industria locale.
Altre mete degne di nota: L'Ottocentesco Palazzo De Fabris, donazione dello scultore Novese che ospita il Museo Civico della ceramica, inaugurato nel 1995 e sede fino a qualche anno fa dell'istituto Statale d'Arte per la ceramica. La Chiesa Parrocchiale dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo fu aperta al pubblico nel 1818. E' ad una sola navata e contiene pregevoli opere dello scultore De Fabris e nell'abiside un grandioso organo. Accanto alla chiesa spiccano i due campanili: il maggiore fu completato nel 1907, il minore sembra risalire al XV secolo, è a pianta quadrata con cella campanaria, alleggerita da belle bifore.
Da vedere inoltre: A sud del Centro, nella frazione Crosara, si trova l'elegante Villa Machiavello, con all'interno interessanti affreschi, attribuiti a Giulio Carpioni; nella cappella (1666) riposano le spoglie di G. Maria Baccin, illustri ceramista novese. L'itinerario non può trascurare il 'Liston', antica parte dell'argine del Brenta dove sorge il complesso industriale, ora fabbrica Cecchetto, e residenziale di G.B. Baccin. La residenza padronale, decorata nel 1929 con freggio in terraglia a frutti e festoni è, ora, proprietà dell'amministrazione comunale. Accanto si può vedere il Mulino Baccin, costruito nel 1876, per produrre impasti e vernici, ancora funzionante solo a scopo dimostrativo. Di fronte a Palazzo Baccin c'è casa Zen: su uno degli edifici destinati all'attività centenaria della manifattura sono raffigurate varie fasi di lavorazione della ceramica. Si può osservare la fabbrica che continua l'attività della manifattura Antonibon, maestra insuperabile nell'arte della ceramica, ancora nell'antica sede.
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