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LA PISSOTA VIVENTE

Nove, 9 - 10 - 11 Settembre 2005

INTRODUZIONE

La Pissotta non è solamente un gioco: rappresenta il senso profondo delle tradizioni locali. Come tale rinvia ad immagini arcaiche e profondamente radicate nel cuore di tutti.
E ogni volta che viene messa in scena, protagonista diviene chiunque lo desideri. Uno spettacolo, quindi, che per sua natura possiede forza magico-ludica attraverso la quale spazio e tempo vengono annullati. E’ così che la vita del luogo celebra la vita del popolo.
Regia di Pino Costalunga

1. LA PISSOTA VIVENTE
La Pissota è un gioco popolare che ricorda la tombola, dove i numeri sono sostituiti da figure che raccontano il mondo contadino, il mito di una vita semplice scandita dalle stagioni e dal lavoro dei campi, ma anche dalle leggende popolari e dalle tradizioni.
La sua origine si perde nella notte dei tempi, ma si ha notizia a metà del XVI secolo, nel commercio delle stampe popolari. Di solito si svolgeva nei filò invernali.
Lo spettacolo mette in scena 300 figuranti in un gioco ricco di fascino, tradizione, storia, ma anche fortuna e diventa una splendida vetrina dei prodotti artigianali in ceramica che hanno reso Nove famosa in tutto il mondo…!

2. GIOCA LA STORIA E VINCI
Ogni giocatore, il pubblico stesso, possiede due cartelle con 8 simboli ciascuna che, per vincere, dovranno essere abbinati alle figure estratte pubblicamente e rappresentate da personaggi in costume disposti su una scacchiera allestita nella piazza.
Le 64 formelle che compongono il tabellone sono realizzate in ceramica, piccole opere d’arte che sostituiscono numeri e parole, simboli riconoscibili perché al gioco di un tempo potessero parteciparvi analfabeti e bambini.
In palio ogni sera ci sono 1.000,00 Euro e una ciotola in ceramica a tutti i partecipanti.

3. NOVE, TERRA DI CERAMICA
La ceramica novese è l’altra espressione della cultura popolare tipica di questo spicchio di Veneto.
La vicinanza con il fiume Brenta è stata determinante per creare la fortuna di Nove e delinearne la fisionomia di “Terra di Ceramica”.
Il primo passo di questa lunga storia, culminata con la fondazione Museo della Ceramica, fu la fondazione nel 1727 della prima azienda di ceramica G.B. Antonibon, famosa per le maioliche e per la lavorazione della porcellana, tanto che Nove conquistò il 5°posto delle manifatture italiane.
E’ possibile visitare le numerose fabbriche e botteghe artigiane del paese ed il Museo, che documenta la storia della ceramica veneta, in particolare novese e vicentina, dal Settecento ai giorni nostri ed offre una panoramica delle diverse tecniche di produzione. La sezione delle ceramiche contemporanee che vanta un grande vaso di Picasso.


INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
9 - 10 - 11 Settembre 2005
ore 21.00 Piazza de Fabris
Nove (Vicenza)

Montepremi: euro 1.000,00 ogni sera
Ogni spettatore riceverà in omaggio una ciotola in ceramica e 2 cartelle per partecipare al gioco.

Biglietti:
Intero euro 25,00
Ridotto soci UNPLI euro 20,00
Da 0 a 5 anni ingresso gratuito

Informazioni e prenotazioni:
Pro Loco di Nove - Tel. 0424 590555
Tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 13,00
www.pissota.it - e-mail: prolocodinove@virgilio.it



  
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